Tra il tramonto e l’alba 

Da non credere

20.06.06

Quando mi hanno chiamato per dirmi questa cosa ho avuto un senso di mancamento. Mi sono appoggiato al tavolo e la mia gatta è corsa subito a darmi forza, si è dimenticata del calore che la sta sfinendo da giorni e ha cominciato a grattarmi sulla scarpa, nel nostro linguaggio significa sempre la stessa cosa: “Coraggio!”
Il succo di quello che mi avevano appena comunicato era questo: “Sarà con ogni probabilità la città di Ancona, attraverso un concerto del suo prestigioso festival Cantar Lontano www.cantarlontano.com ad entrare nella storia di Internet per aver realizzato il primo concerto di musica classica in diretta streaming mondiale attraverso la rete.
Grazie alla collaborazione di dacapoalfine.it e con la tecnologia offerta per l’occasione da un importante sito americano i tecnici informatici del Festival, che si apre giovedì prossimo nella Chiesina Templare di Sant’Ansovino di Arcevia, hanno infatti reso possibile la trasmissione del concerto in programma sabato 24 giugno alle ore 21 nella bella chiesa di San Domenico di Ancona: in programma musiche di Diego Ortiz. Il concerto sarà diretto dal maestro Marco Mencoboni, direttore artistico del Festival. Sarà sufficiente collegarsi all’indirizzo www.cantarlontano.com all’orario previsto per assistere al concerto in diretta, in qualsiasi parte del mondo ci si trovi”.

Ci prepariamo quindi a questa nuova e intrigante scommessa, speriamo che tutto funzioni per il meglio.
Cari saluti
mm

Cantar Lontano Festival 2006

03.06.06

Si può comunicare la bellezza di un’evento culturale con un sottobicchiere?

Si, se il sottobicchiere è capace di raccontare una storia, sostiene Marco Mencoboni, direttore artistico del Festival Cantar Lontano di Ancona promosso dagli Assessorati alla Cultura della Provincia e del Comune di Ancona in collaborazione con l’Assessorato ai Beni e Attività Culturali della Regione Marche
e l’Assessorato al Turismo del Comune di Ancona.

Quella che ad un primo approccio può sembrare un’idea stravagante rischia di coinvolgere migliaia di persone in un brillante gioco di società collegato agli eventi culturali del Festival di musica antica Cantar Lontano, in programma alle pendici del monte Conero, nelle Marche tra il 22 e il 26 giugno.

Sono in verità quattro i sottobicchieri in questione e sono realizzati con quattro cd dal design graffiante, continua Mencoboni. Nascono per essere messi a tavola, ma sfruttando la caratteristica di poter contenere musica, saranno dei sottobicchieri parlanti se qualcuno li metterà all’interno di un lettore di cd.

Disegnati dallo studio grafico pesarese M:ad e realizzati con la collaborazione di Giovanna Piccioni, clavicembalista anconetana e autrice di dacapoalfine.it, ogni traccia dei cd-sottobicchiere riferisce di ognuno degli eventi in cartellone al festival. Basterà scegliere la traccia all’evento di cui si è curiosi e fare play sul lettore per avere direttamente dalla voce del direttore artistico informazioni in anteprima sui luoghi, le musiche, gli artisti coinvolti nella manifestazione ed ascoltare un estratto sonoro.
A questa stravagante e quanto mai innovativa idea hanno infatti collaborato alcune tra le più prestigiose etichette discografiche specializzate nell’ambito della musica antica quali le francesi Alpha e Arcana, l’americana Ma Recordings , la spagnola Harmonia Mundi Iberica e l’etichetta E lucevan le stelle Records che lo ha infine prodotto. L’incontro e la collaborazione di queste etichette renderà possibile quindi l’ascolto in anteprima, a casa o sull’Ipod, le caratteristiche sonore degli appuntamenti del festival, una specie di menù da consultare in anticipo e assaporare l’ascolto. Ma c’è di più. I quattro CD non si differenziano solo per quanto riguarda l’aspetto estetico. Ognuno di essi contiene, nell’ultima traccia, una parte cantata diversa del Kyrie a quattro voci della Messa Spem il Alium di Giovanni Pierluigi da Palestrina, eseguito lo scorso anno al concerto di chiusura del festival. Saranno così a disposizione del pubblico, in forma separata, le quattro differenti linee melodiche che compongono il Kyrie.

Per la facilità e l’immediatezza del brano scelto sarà facile per chiunque imparare a memoria una o più parti musicali e dopo i concerti in cartellone – continua Mencoboni- realizzeremo alcuni momenti informali in cui, chi lo vorrà, potrà cantare il Kyrie sotto la direzione dei musicisti che avranno preso parte all’esecuzione, l’idea è quella di creare ogni sera un coro. In questo modo il pubblico non parteciperà soltanto ai concerti, ma parteciperà alla musica in senso più profondo, si farà esecutore, entrerà in una significativa dimensione di ascolto, interpretazione musicale ed aggregazione sociale.

Il gadget promozionale nella tiratura di 8.000 copie, verrà distribuito oltre che presso le principali librerie e i negozi di articoli musicali delle province di Ancona, Pesaro e Macerata, presso le sedi istituzionali che promuovono il festival e presso le strutture alberghiere e ricettive in genere che fanno capo all’area della Riviera del Conero.

Scarica il Programma del festival
Scarica la Foto dei sottobicchieri
Scarica i 4 manifesti del festival
Scarica il Label di un cd
Scarica la Partitura del Kyrie

Chi volesse richiedere una copia del cd Cantar Lontano Festival 2006 può farne richiesta scrivendo una mail a info@cantarlontano.com con oggetto RICHIESTA DISCO CANTAR LONTANO 2006 specificando nome, cognome ed indirizzo completo. Le richieste saranno evase a secondo della disponibilità e comunque prima dell’inizio del festival. Sarà a breve disponibile la lista di tutti i luoghi dove sarà possibile trovare i cd-sottobicchieri.

Per ascoltare la prima traccia del cd con il benvenuto al festival cliccate qui [23,2 Mb] o cliccate play sul lettore multimediale.


Per ascoltare la seconda traccia del cd con il concerto di Vittorio Ghielmi cliccate qui [10 Mb] o cliccate play sul lettore multimediale.


Per ascoltare la terza traccia del cd con il concerto di Olivier Marcaud e Domitille Vigneron cliccate qui [7,4 Mb] o cliccate play sul lettore multimediale.


Per ascoltare la quarta traccia del cd con il concerto di Hèléne Schmitt cliccate qui [8,6 Mb] o cliccate play sul lettore multimediale.


Per ascoltare la quinta traccia del cd per l’incontro con Mauro Uliassi e Marco Mencoboni cliccate qui [1,3 Mb] o cliccate play sul lettore multimediale.


Per ascoltare la sesta traccia del cd per il concerto del complesso Cantar Lontano cliccate qui [14 Mb] o cliccate play sul lettore multimediale.


Per ascoltare la settima traccia del cd per il concerto di Silvia Pèrez Cruz e Ravid Goldshmidt cliccate qui [8,7 Mb] o cliccate play sul lettore multimediale.


Per ascoltare l’ottava traccia del cd per il concerto del complesso La Reverdie cliccate qui [6,2 Mb] o cliccate play sul lettore multimediale.


Per ascoltare la nona traccia del cd per il concerto del complesso La Chimera cliccate qui [8,2 Mb] o cliccate play sul lettore multimediale.


Per ascoltare la decima traccia del cd per il concerto del complesso De Labyrinto cliccate qui [7,6 Mb] o cliccate play sul lettore multimediale.


Per ascoltare la undicesima traccia del cd con la registrazione del concerto tenuto lo scorso anno alle grotte di Frasassi cliccate qui [21 Mb] o cliccate play sul lettore multimediale.


Per ascoltare l’ultima traccia del cd e participare al gioco del Cantar Lontano cliccate qui [7 Mb] o cliccate play sul lettore multimediale.


Per ulteriori informazioni:
Cantar Lontano Festival
Palazzo Camerata
c/o Comune di Ancona,
Via Fanti 9, Ancona
+39.071.2225019
daniela.gaetani@comune.ancona.it
info@cantarlontano.com
www.cantarlontano.com

Alla Fiera del Libro

21.05.06

Marco Mencoboni ed E lucevan le stelle ringraziano tutte le persone che hanno visitato lo stand E lucevan le stelle Records alla fiera de libro di Torino. Chi volesse vedere il piccolo video realizzato presso lo stand può cliccare qui.

Il Podcast di Massimo Ascolto

16.05.06

Trailtramontoelalba pubblica con piacere i Podcast del concerto Massimo Ascolto, che ha radunato intorno alla musica di François Couperin gli amici più cari di Massimo Dolcini e molti pesaresi e non pesaresi intervenuti.

Gli esecutori:
Roberta Mameli soprano/ Lia Serafinisoprano Rodney Prada viola da gamba/
Marco Mencoboni clavicembalo

Per ascoltare la registrazione della prima Leçones cliccate qui [23,2 Mb] o cliccate play sul lettore multimediale.


Per ascoltare la registrazione della seconda Leçones cliccate qui [14,2 Mb] o cliccate play sul lettore multimediale.


Per ascoltare la registrazione della terza Leçones cliccate qui [15,4 Mb] o cliccate play sul lettore multimediale.


Per ascoltare la registrazione dell’encore che ci è stato richiesto cliccate qui [3 Mb] o cliccate play sul lettore multimediale.


Buon ascolto.

Massimo Ascolto

11.05.06

Il 15 maggio dello scorso anno è scomparsa una persona cara a molti, Massimo Dolcini. Nel giorno del suo primo anniversario e in suo ricordo abbiamo scelto la musica, pensando che creare intorno ad essa un’occasione d’incontro tra i suoi amici sarebbe stata una bella cosa. In particolare abbiamo scelto di far risuonare musiche a lui gradite. La nostra comunicazione giunge allora per farvi sapere che il 15 maggio prossimo, presso la chiesa della Madonna delle Grazie in via San Francesco a Pesaro, alle ore 21,30, si terrà un concerto per ricordarlo.
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Leçons de Ténèbres à une et à deux voix musica di François Couperin
(1668-1733)

Première leçon de ténèbre pour le Mercredi Saint à une voix Incipit
Lamentio/ Aleph/ Beth/ Ghimel/ Daleth/ He/ Jerusalem

Deuxième leçon de ténèbre pour le Mercredi Saint à une voix Vau/ Zain/ Heth/
Teth/ Jerusalem

Troisième leçon de ténèbre pour le Mercredi Saint à deux voix Yod/ Caph/
Lamed/ Mem/ Nun/ Jerusalem

Roberta Mameli soprano/ Lia Serafinisoprano Rodney Prada viola da gamba/
Marco Mencoboni clavicembalo
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Aleph La cena era finita, qualcuno sparecchiava e in due eravamo rimasti a
tavola, uno di qua e uno di là. La dimensione del maestro, di quello che ha
piacere di insegnarti qualche cosa usciva di tanto in tanto negli incontri
con Massimo Dolcini. L’amicizia si trasformava allora in un ché di più
prezioso, il suono della sua voce diveniva più delicato assumendo il tono
caldo dell’affetto, come se le parole si trasformassero in carezze. Era la
fine del 2003, ottobre o novembre, ed un tema che lo stava appassionando era
lo studio dell’alfabeto ebraico. Prese una matita e un foglio di carta e
cominciò dalla prima lettera: Aleph. Mi spiegò il perché della sua forma, il
collegamento numerico con la cabala, il significato ampio che nell’alfabeto
ebraico è proprio di ogni singola lettera. Ascoltavo. Fece per continuare
con le altre ma fui io a parlare interrompendolo: “Beth, Ghimel, Daleth, He,
Yod, Caph, Lamed, Mem, Nun..”. Mi guardò negli occhi come sopreso, ci fu un
attimo di silenzio, quasi imbarazzato, e poi mi disse: “Ma tu come mai sai
queste cose?” Sorrisi e gli parlai delle Lamentazioni del Profeta Geremia
dell’Antico Testamento messe in musica da François Couperin: le “Leçones de
Tenebres”. In questa splendida composizione ogni versetto è preceduto da una
lettera dell’alfabeto ebraico e ad ognuna è dedicato un brano di musica.
Ecco, lì avrebbe potuto vedere la forma che prendevano le lettere sul
pentagramma e “sentirne” anche il suono, completando il suo studio grazie a
quel potere straordinario che forse solo la musica possiede. Si appassionò
moltissimo a questa piccola nuova scoperta, mi chiese di poterle ascoltare e
di averne lo spartito. Dopo qualche giorno tornai da lui e gli consegnai la
registrazione di un nostro concerto ed una copia della musica. Grazie!”
Le “Leçones de Tenebres” di Couperin sono state forse una delle scoperte
musicali che lo hanno maggiormente appassionato negli ultimi tempi, tanto
che cercò di organizzarne un’esecuzione in città. Non fu possibile farlo
allora, per questo forse farlo oggi è un bel modo per ricordarlo. Marco
Mencoboni 22 aprile 2006

La camicia Lux
Accadde parecchi anni fa, dopo una delle prime, forse proprio la prima, cene a Monteluro. Si parlava dei vestiti da concerto, quando indossare il frack, quando lo smoking, quando il fiocco bianco e quando il fiocco nero. Massimo si alzò e ritornò dopo qualche minuto con un fagottino in mano. Qualcosa era contenuto in una semplice carta da pacchi, un nastrino celeste da sarta col fiocchetto a chiudere, l’aspetto era morbito e dalla cura con la quale quella semplice cosa era tenuta in mano si capiva che per lui era preziosa.
Venne verso di me e mi porse quell’oggetto senza particolari espressioni, mi guardò negli occhi e disse una sola parola:
-“Tieni!”
Quel gesto mi colse di sorpresa, porsi tutte e due le mani e lo presi, era leggero e morbido.
-“E’ per me?”
-“Si è per te!”
Era il primo regalo che mi faceva, lo appoggiai sul tavolo e lo scartai.
Era una camicia da frack, candida, con un bel plissée frontale e ben stirata, l’etichetta cucita riportava tre lettere in corsivo: LUX”.
Lo guardai sorpreso e lui disse:
-“E’ la camicia di mio padre, era il pezzo forte della sua divisa da cuoco, ne andava molto fiero, ma ora non serve più a nessuno. Perché non la usi per i tuoi concerti?”.
Balbettai una qualche frase di risposta, ho sempre avuto problemi con le camicie, se funziona il collo sono corte le maniche e viceversa.
-“Dai provala!”
La provai e calzava a pennello, leggermente corte le maniche, con doppio polsino per i gemelli, quelle che preferisco.
-“Ti sta bene no?”
-“Pare di si, ma davvero la posso usare?”
-“Certo!”
Ricordo bene il primo concerto in cui la indossai, lui venne a salutarmi alla fine, sollevai con le dita il colletto a mostrarla e mi sorrise contento”.
Da più di dieci anni continuo ad indossare la camicia LUX in tutti i concerti, mi sono messo in testa che mi protegge, come l’armatura degli antichi guerrieri quando andavano in battaglia e quando Massimo mi chiedeva com’era andato uno spettacolo rispondevo sempre allo stesso modo:
-“Bene, avevo la camicia di tuo padre!”.
Ora, ogni volta che la ritrovo, stirata e candida come la prima volta della carta da pacchi sento forte la ferita del lutto ma dura poco, perchè quel vuoto si trasforma subito nel calore del sorriso. Lei invecchia insieme a me e dividiamo in fondo da anni lo stesso destino, le cuciture cominciano a cedere, i tessuti si logorano ma continuo ad indossarla.
-“Questa camicia è ora di buttarla!” mi ha detto tempo fa sottovoce la signora di una lavanderia.
Ho risposto di non preoccuparsi, pregandola invece di lavarla e stirarla con la massima cura.

24 aprile 2006

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L’ingresso al concerto è gratuito. La sera del concerto è comunque gradita
una libera offerta a copertura delle spese.
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per informazioni ma:design t +39 0721 371097 info@madesign.it e lucevan le
stelle info@elucevanlestelle.it +39 0721 69200
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sarà possibile ascoltare il concerto in Podcasting nei giorni successivi allo spettacolo su questo sito

Dicono di noi

20.04.06

Segnalo un’intervista dove parlano di noi rilasciata ad Apogeo on line.

Frasassi

18.04.06

Il 27 giugno del 2005 abbiamo tenuto un concerto all’interno della grande grotta del vento di Frasassi. Questa iniziativa ha concluso la settima edizione del Cantar Lontano Festival.
Lascio alle parole di Adriana, una nostra appassionata ascoltatrice, la descrizione di quel momento che per tutti è stato particolarmente suggestivo. La cosa più sorprendente per noi l’acustica del luogo, di una perfezione imbarazzante, grazie probabilmente alla continua “pioggia” delle stalattiti che generava una rifrazione continua delle onde sonore, e quindi una totale mancanza di eco.
Pubblichiamo qui un breve video girato a nostra insaputa dal temerario Paolo Bartoloni di Empatia Comunicazione.Per vedere il filmato potete cliccare qui. Buona visione. mm

“Cantar lontano” è un festival di musica antica che da sette anni si svolge nelle Marche, nella Provincia di Ancona in particolare, quasi in sordina rispetto ai “grandi eventi” estivi , con i quali si sfidano in generale tutte le amministrazioni locali.
Qui non si sfida nessuno, o meglio, forse si cerca ogni anno la prova che la musica, quella vera quella antica, è perfettamente in grado di vincere tutte le sfide possibili.
E, ogni anno, fortunatamente, il “miracolo” si ripete, in una sorta di mistico percorso lungo le strade della provincia, alla ricerca dei luoghi ogni volta resi deputati dalla mente genialmente perversa del direttore del festival, Marco Mencoboni.
E così si scoprono e si riscoprono oggetti di architettonica e storica bellezza, collocati in altrettanti centri marchigiani spesso sconosciuti dai più.
Ma nel 2005 si è giunti all’apice, (per quest’anno, si spera): l’ultimo concerto della rassegna, una messa di Giovanni Pierluigi da Palestrina (“Spem in Alium”Missa a 4 voci), è stata eseguita nella Grotta Grande del Vento a Frasassi.
Tralasciando i particolari ameni di costume (claustrofobie, organizzazione dei vestimenti all’uopo, che facevano degli astanti un improbabile gruppo di escursionisti della domenica, il tutto in una atmosfera di comune trepidante attesa) si varca il grande portone di ingresso.
Un lungo corridoio scavato nella roccia, il rumore delle scarpe sull’impiatito bagnato, il brusio dei gruppi che velocemente cercano di raggiungere la meta (l’ansia del primo posto), le esplosioni contenute di fronte alla grandezza dello spettacolo naturale che da millenni è fermo lì ad aspettare (forse proprio questa cosa qui), le piccole figure dei coristi inerpicate lontanissime tra loro lontanissime da noi, e finalmente il maestro alza le mani.
Sicuramente nella natura “sopra” la terra non é mai esistito un istante come quello (o magari in un probabile biblico o scientifico primo minuto del mondo): un silenzio profondo, incombente ma affatto inquietante, perfetto e affascinante…poi il primo accordo e a quel punto l’orecchio ha cominciato a percepire, insieme alla perfezione incredibile della musica, anche quel sottile modesto rumore delle gocce che nel buio di millenni hanno costruito tutta quell’architettura fantastica senza nessuna particolare ambizione… Questa volta era solo un po’ di commozione malcelata.
Adriana F. (Ancona)

I video di Milano

05.04.06

Il concerto che ha dato origine a questo sito/blog è stato filmato con dei mezzi super rudimentali, guardando dopo qualche mese il materiale abbiamo provato a sistemarlo e ne sono usciti 5 filmati che qui proponiamo. Il primo è stato girato dal fido Nicola che si aggirava tra i musicisti durante la prova pomeridiana prima del concerto, il titolo è 6 minuti di prove e se lo volete vedere cliccate qui .
Poi gli altri 4, le mie risposte, estorte poco prima del concerto ad un’amica che girava per la chiesa e per vederlo cliccate qui .
Poi la ripresa dell’inizio del concerto che potete vedere cliccando qui.
Poi la fine del concerto che potete vedere cliccando qui, in questo caso l’unica telecamera che ha filmato era posizionata solo sul sottoscritto.. E poi, per finire, le impressioni di alcuni partecipanti al concerto una volta usciti dalla chiesa, penso che farà piacere a tutti i miei colleghi sentire gli effetti del loro lavoro. Un po’ di soddisfazione male non fa. Per vedere cliccate qui.
Tra poco dovrei riuscire a far scaricare anche il video di “Identità golose” a Milano.
A presto
Marco

venerdì 17

10.02.06

Dicono che uno degli antidoti contro la jella sia la musica, sia farla che sentirla. Forse proprio per questo i musicisti (generalmente molto scaramantici in fatto di colori, abiti, auguri, in bocche al lupo ecc) non si fanno sfuggire le occasioni di stare sul palco il venerdì 17. Questa volta tocca a noi, venerdì 17 febbraio, alle ore 21,15 a Fano, Teatro della Fortuna.
Riportiamo un po’ di musica barocca nella città che ad uno dei massimi scenografi e scenotecnici del teatro antico ha dato i natali nel 1608: Giacomo Torelli.
Tutte le musiche in programma, organizzate in modo da ricostruire un simpatica e godibile tresca amorosa tra due innamorati e dispettosi pastorelli, sono coeve dell’illustre uomo di spettacolo fanese (tra l’altro scenografo a Versailles del Re di Francia Luigi XIV°).
Per chi fosse interessato trailtramontoelalba mette a disposizione 10 biglietti omaggio che verranno assegnati a chi ne farà richiesta. Per richiedere l’invito spedire una mail specificando il proprio nome con oggetto richiesta invito a: invito@trailtramontoelalba.info.

Si’ dolce è il tormento
Giochi e scherzi di seduzione nel madrigale di primo seicento
Musiche di Giovanni Felice Sances, Claudio Monteverdi, Sigismondo d’India, Bartolomeo Barbarino.
Complesso di musica Sacro & Profano, Marco Mencoboni

FanoTeatro delle Fortuna
17 febbraio 2006, ore 21,15

Info e biglietteria:
Botteghino del Teatro della Fortuna - Fano, piazza XX settembre, telefono 0721 800750

botteghino.teatro@comune.fano.ps.it
www.comune.fano.ps.it/cultura
www.ticketone.it
info: 02 392261

Guida all’ascolto dei concerti di gennaio e febbraio 2006, il giorno precedente lo spettacolo, alle ore 17,00 presso la Sala Capitolare di Sant’Agostino, a cura dell’Associazione Incanto. Diretta radiofonica di tutti gli spettacoli sulle frequenze di Radio Fano 101.

BIGLIETTI:

SETTORE A EURO 18,00
SETTORE B EURO 12,00

RIDUZIONE fino a 25 anni
settore A euro 12,00
settore B euro 8,00

Roberta Mameli, soprano, nata a Roma, si è brillantamente diplomata in violino sotto la guida del M° Carlo Feige con il quale si è successivamente perfezionata alla Scuola Civica di Cremona ed in canto lirico sotto la guida del M° A.Tabiadon.
Nel 2004 ha debuttato nell’opera “Il geloso sincerato” di G. Nicolini al Teatro Municipale di Piacenza ed al Teatro Sociale di Mantova nel ruolo di Livia sotto la regia del M° Enzo Dara, ha interpretato Battista nell’ Oratorio di Santa Francesca Romana di G. D’Alessandri e Clorinda ne Il combattimento di Tancredi e Clorinda di C.Monteverdi.
Si è perfezionata con i Maestri B. Manca di Nissa, C.Desderi, E.Dara, U.Benelli.
Attualmente frequenta il corso di Perfezionamento presso la Scuola Musicale di Milano sotto la guida del M° Carla Vannini.

Definito dall’autorevole rivista francese Repertoire “una delle glorie del canto italiano barocco”, Gian Paolo Fagotto , tenore, ha lavorato con alcuni fra i massimi esponenti internazionali del settore, come Alan Curtis, Jordi Savall, René Jacobs, Frans Bruggen, Philippe Herreweghe e René Clemencic, e con valenti specialisti italiani quali R. Alessandrini, E. Gatti, F. Biondi, e M. Mencoboni. Si é esibito, oltre che in Italia, in Francia, Germania, Stati Uniti, Spagna, Portogallo, Olanda, Belgio, Austria, Svizzera, Principato di Monaco, Marocco. Ha cantato per Enti e Istituzioni musicali di rilievo internazionale, quali il Teatro la Fenice e l’Accademia Chigiana in Italia, L’Opéra Garnier ed il Teatro degli Champs Elysées a Parigi, il teatro Sao Carlos e la Fondazione Gulbenkian a Lisbona, il Concertgebouw ad Amsterdam, il Festival Musicale di Dresda, il Rossini Opera Festival, i Festival di Innsbruck, Utrecht, Beaune e numerosi altri.
Ha fondato e dirige il gruppo vocale “Il Terzo Suono”, con cui ha inciso i CD “Lamentazioni e Miserere” di Giuseppe Giordani (Synphonia), “Le tre ore di agonia di Cristo” di C. Giordani (Arts), una produzione promossa dal Macerata Opera, ed un CD dedicato al compositore friulano Alessandro Orologio.

Marco Mencoboni, nato nel 1961 a Macerata è diplomato In organo e clavicembalo. Ha studiato con Umberto Pineschi, Ton Koopman, Jesper Chirstensen e Gustav Leonhardt nei conservatori di Pesaro, Bologna, Amsterdam e Basilea.
Numerosi i riconoscimenti per il suo lavoro di ricerca nel campo della musica italiana, si deve infatti a lui la restituzione di un vasto patrimonio musicale barocco fino a pochi anni fa completamente sconosciuto. Dirige i complessi Sacro & Profano e Cantar lontano. Alla guida di quest’ultimo, di recente costituzione, esegue imponenti opere policorali che vengono prodotte all’interno dell’omonimo progetto di ricerca che ha sede ad Ancona, nelle Marche. Nel 1992 ha fondato l’etichetta discografica E lucevan le stelle, della quale è direttore artistico. Dirige regolarmente nei festival più prestigiosi, in Italia e all’estero. Ha debuttato nel 2005 come direttore d’opera.

Saporite note

24.01.06

Suggestioni tra musica e cucina

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Mauro Uliassi e Marco Mencoboni

Cosa ci fanno un cuoco e un musicista sullo stesso palcoscenico? Se è vero che l’alta cucina è sempre più in ‘odore’ d’arte e, d’altro canto, che la musica è l’opera d’arte per eccellenza, il 1° febbraio Mauro Uliassi (cuoco) e Marco Mencoboni (musicista) fonderanno insieme sapori e note, ospiti del prestigioso convegno internazionale ‘Identità Golose’ che ogni anno riunisce a Milano i migliori chef di tutto il mondo.
Tradurre una fantasiosa ricetta in un brano musicale, utilizzando le tecniche della sinestesia, è l’obiettivo che si pongono i due professionisti marchigiani, attraverso una ‘performance’ scientifico-sensoriale, accompagnati dagli strumenti dell’ensemble Cantar Lontano.
Spiega Uliassi: “L’idea è nata una sera conversando con Marco Mencoboni che era a cena nel mio ristorante. Le sue parole mi hanno colpito perché diceva che davanti a un mio piatto era possibile chiudere gli occhi e ascoltarne il suono, come se il suo sapore desse origine a un’armonia musicale, in grado di ‘risuonare’ non solo al palato ma anche all’ascolto”.
Dal punto di vista di Mencoboni “Assaggiare un piatto di Uliassi è un’esperienza poetica. L’unione sapiente di ingredienti e sapori mi ha immediatamente ricordato lo sviluppo di un brano musicale che fonde nel suono stumenti e voci: come I sapori sono la material prima della cucina, così le note sono gli ingredienti da miscelare in musica”.
Il risultato di questo bizzarro incontro è atteso con curiosità. Staremo a vedere; anzi ad ascoltare; anzi a degustare.

i musicisti di cantar lontano:

Roberta Mameli, soprano
Renata Spotti, violino
Marc Novara fisarmonica
Consuelo de Cea viola da gamba
Antonio Pani percussioni
Andrea Capezzuoli organetto
Marco Brolli flauti
Marco Mencoboni spinetta

mercoledì primo febbraio 2006
Milano Palazzo Mezzanotte, Piazza Affari 6, ore 11.
Tutte le informazioni sul convegno ‘Identità golose’ al sito Identità golose www.identitagolose.it
Per ulteriori informazioni: Nicola Facciotto 339.7132046, nicola@elucevanlestelle.com

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