Ecco on line alcuni ascolti del bellissimo concerto tenuto da Olivier Marcaud e Domitille Vigneron a Loreto. La Passioun cantate e recitata da Olivier ha lasciato tutti i presenti a bocca aperta. Uno spettacolo molto bello quanto semplice. Una viella, un tamburo e la voce di Olivier hanno incantato il pubblico che, senza avere un libretto, ha potuto seguire l’antico testo in Occitano comprendendo il testo e lo svolgimento dello spettacolo. Grazie anche al talento di Olivier Marcaud, che si è rivelato, oltre ad un bravissimo cantante, un meraviglioso attore.
Il fascino del concerto di Loreto è ancora vivo nella memoria di tutti quelli che vi hanno assistito e si sono lasciati incantare da Olivier Marcaud e Domitille Vigneron. Abbiamo pensato di farvi cosa gradita pubblicando un’ulterore, nutrita serie di foto di quella suggestiva sera. Le trovate tutte qui.
Conclusosi il Festival Cantar Lontano 2006, il direttore artistico Marco Mencoboni incontra Giovanna Piccioni, autrice di Da Capo al Fine, e traccia un simpatico resoconto dell’edizione. Tra i grilli e le cicale.
Soffia il vento nella notte di Portonovo. Un vento insistente che sale caldo dal mare e si frange tra le rigogliose chiome degli alberi di riviera. Con loro sembra tessere dialoghi fitti e intensi, dialoghi indecifrabili, dal suono possente ma mai fastidioso, alto ma per nulla rumoroso. Sullo sfondo la voce del mare. Suono e ritmo. Il suono dell’acqua che si muove, il ritmo delle onde che, regolari e dolci, si distendono verso la chiesetta romanica per abbracciarla. Barbara Kusa che canta immersa nelle calde sonorità latine. E’ successo la notte del 25 giugno. E’ successo al Festival Cantar Lontano 2006. L’abbiamo fotografato. E’ tutto gelosamente custodito qui.
Alcuni ascolti dal concerto Viaggio in Italia di Dufay, tenutosi domenica 25 giugno alle ore 21.00 presso l’Abbazia di Sant’Elena di Serra San Quirico, che Cantar Lontano ha realizzato per la concomitanza sul territorio della mostra su Gentile da Fabriano e il Millennio dell’Abbazia. Il concerto era dedicato principalmente alle musiche di Guillaume Dufay dal complesso La Reverdie, composto da Claudia Caffagni liuto, voce/Livia Caffagni viella, flauti, voce/ Elisabetta de Mircovich voce, ribeca/ Ella de Mircovich voce, arpa/ Doron David Sherwin voce, cornetto muto, percussioni/ Matteo Zenatti voce, voce recitante.
Claudia Caffagni spiega il senso di questo concerto. Scaricate il suo pezzo in formato pdf.
Passiamo agli ascolti.
Proponiamo innanzitutto il primo brano del concerto: la ballata Morir desio di Bartholomeus de Bononia, conservata manoscritta ad Oxford presso la Bodleian Library, con signatura MS Canonici Misc. 213/. Questa ballata fu composta per l’incoronazione a papa di Giovanni XIII, avvenuta il 17 maggio 1410. Ascoltabile qui o mediante il player.
Poi un bellissimo brano strumentale di anonimo dal titolo Novel Canto.
Ascoltatelo facendo clic qui o utilizzando il player.
Proseguiamo poi col brano che ha concluso il concerto: il mottetto isoritmico di Dufay “Supremum est mortalibus bonum”.
E concludiamo con il bellissimo Alleluia proposto come Bis.