Toni Servillo per Ad Vesperas
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il nuovo sito di Cantar Lontano

Dopo due e più interi anni di attività, il blog del Cantar Lontano cambia veste, si arricchisce, ed emigra su altri lidi, anzi sul suo vero e proprio spazio. Abbiate pazienza per le prime settimane e soprattutto per avere a disposizione anche le pagine in inglese. Per andare al nuovo sito cliccate
qui

Il festival 2008

Cantar Lontano Festival 2008
Voci, spazio, suggestioni di luoghi armoniosi
25 giugno - 6 luglio X edizione

mercoledì 25 giugno
Ancona – Cinema Azzurro – ore 21.00
Ad Vesperas
Prima proiezione del film di Alberto Momo
Sarà presente l’autore.

Ore 22,30 inaugurazione della mostra
Cantar Lontano
10 anni di cultura, musica, design, comunicazione
Festa per il decimo compleanno del festival.
Mauro Uliassi illustra la torta Cantar Lontano, realizzata per l’occasione.

giovedì 26 giugno
Serra San Quirico – Monastero Abbaziale di Santa Lucia – ore 21.00
Per fuggir d’amor le punte
Roberta Mameli canto
Marcello Gatti traversa
Franco Pavan liuto
musiche dalle stampe di Ottaviano Petrucci da Fossombrone.

Avacelli di Arcevia – Chiesa di Sant’Ansovino – ore 24.00
Girotondo di angeli
Christophe Deslignes organo portativo
Da Landini a Signorelli: cupole sonore.

venerdì 27 giugno
Ancona – Cattedrale di San Ciriaco – ore 21.00
Vespro della Beata Vergine Maria
Complesso Cantar Lontano
Marco Mencoboni direttore
musiche di Claudio Monteverdi

Senigallia – Chiesa dei Cancelli – ore 24.00
O spettacolo pur troppo funesto
Francesca Cassinari soprano
Gambe di Legno Consort di Viole da Gamba

sabato 28 giugno
Loreto – Santa Casa– ore 21.00
Donne ispaniche: il regno, la memoria, l’esilio
Patrizia Bovi canto, arpa, percussioni
Begona Olavide canto, salterio, percussioni
musiche dal Cantigas de amigo di Martin Codax (XIII sec.) e dalla tradizione orale sefardita.

Corinaldo – Chiesa dell’Addolorata – ore 24.00
A violino solo
Elisa Citterio violino
musiche di Johann Sebastian Bach

domenica 29 giugno
Ancona – Chiesa degli Scalzi– ore 19.00
Virtute e canoscenza
Numeri, nomi e simboli nella musica religiosa fiamminga del Rinascimento
musiche di: Dufay, Ockeghem, Compère, Brumel. Crequillon, Desprez.
Complesso De Labyrintho
Walter Testolin direttore
Produzione del Cantar Lontano Festival

Portonovo – Chiesa di Santa Maria di Portonovo – ore 24.00
LLama
Ravid Goldschmidt hang
Sílvia Pérez Cruz voce
musiche della tradizione spagnola e portoghese

lunedì 30 giugno
Genga – Grotte di Frassassi (Grotta grande del vento) – ore 21.00
Kaos, il suono delle sfere (e degli abissi)
Complesso La Pifarescha
Complesso De Labyrintho
Complesso Cantar Lontano
Walter Testolin, Marco Mencoboni direttori
Produzione del Cantar Lontano Festival

venerdì 4 luglio
Tolentino – Abbazia di Fiastra – ore 21.00
Complesso Cantar Lontano
Marco Mencoboni direttore
Missa in Illo Tempore a 6 voci (1610)
Musica di Claudio Monteverdi
Produzione del Cantar Lontano Festival 2006

sabato 5 luglio
Fano – Eremo di Monte Giove – ore 21.00
Threnos
Le Lamentazioni del profeta Geremia
Di Marcantonio Ingegneri (1588)
De Labyrintho
Walter Testolin direttore
Produzione del Cantar Lontano Festival

domenica 6 luglio
A violino solo
Offida – Chiesa di Santa Maria della Rocca– ore 21.00
Eduardo Egüez tiorba
Giovanna Pessi arpa barocca
Liquide Perle, musiche da un manoscritto romano.

Provincia di Ancona – Assessorato alla Cultura
Comune di Ancona – Assessorato alla Cultura

in collaborazione con:
Regione Marche
Assessorato ai Beni e Attività Culturali
Provincia di Macerata/Terra dei Teatri Festival
Comune di Ancona – Assessorato al Turismo
Consorzio Frasassi
Comune di Corinaldo
Comune di Senigallia
Comune di Loreto
Comune di Serra San Quirico.

The latest E lucevan le stelle recording

Click to enlarge

Most of Charles Mouton’s compositions are contained in two volumes printed in Paris around 1679 and a manuscript now in Prague, belonging to the extraordinary Lobkovitz family collection. It is almost certain that Mouton’s published works actually filled four books, a fact indicated by the publishing business of Etienne Roger, which provides records of three books attributed to Mouton published in 1707 and a fourth book published before 1712: however, no trace of the last two remains today. It is not unlikely that most of the repertoire in the two missing collections is preserved in the Lobkovitz collection manuscript, believed to be in Mouton’s own hand. As well as containing pièces by the Parisian lutanist, it also offers an interesting collection of works by Denis and Ennemod Gaultier, often with a double written by Mouton himself. Another extremely important item in the Prague collection is a copy of the second printed volume, printed only up to page 33 and completed by hand, probably by Mouton himself, with two new pieces and compositions which had already appeared in print but presented here under different titles. So there are grounds for maintaining that there were close contacts between the Lobkowitz family and our lutanist, perhaps through the young Philipp Lobkowitz (1680-1735) to whom the volume belonged. Most of the pieces included in this recording, freely grouped together as a sequence of pièces in the same key, are from the manuscript sources, although some are from the printed volumes, and I hope that they provide a fitting representation of Charles Mouton’s extraordinary achievements as a composer.

Here is the packaging for this fantastic recording. Follow the instructions of our
tutorial video
and make yourself a perfect sounding and looking E lucevan le stelle home made cd, including booklet and label.
just a click to get the front cover.
Then click for the back cover.
And then the cd’s label
And click here to get the booklet.
Now you only need the music, that you can buy online and have it in your Ipod. Please be sure to have cookies accepted by your broswer, going to the E lucevan le stelle’s MUSICSTORE Click to enlarge

La maggior parte delle composizioni di Charles Mouton è contenuta in due volumi dati alle stampe a Parigi intorno al 1679 e ad un manoscritto oggi a Praga appartenuto alla straordinaria collezione della famiglia Lobkovitz. E’ quasi sicuro che le opere pubblicate da Mouton fossero in realtà raccolte in quattro libri, come testimonia l’attività editoriale di Etienne Roger nella quale troviamo traccia di tre libri attribuiti a Mouton pubblicati nel 1707 e di un quarto libro edito prima del 1712: degli ultimi due abbiamo però oggi perso le tracce. Non è improbabile che il repertorio contenuto nelle due sillogi mancanti sia principalmente conservato nel manoscritto della collezione Lobkovitz, ritenuto opera autografa di Mouton e che oltre a contenere pièces del liutista parigino mostra un’interessante collezione di brani di Denis ed Ennemod Gaultier provvisti sovente di un double scritto dallo stesso Mouton. Di grande rilievo all’interno della collezione principesca è anche la presenza di una copia del secondo volume a stampa: quest’ultimo è infatti impresso fino alla pagina 33 ed è completato a mano, probabilmente dallo stesso Mouton, con due brani nuovi e con composizioni già apparse in stampa ma qui presentate con diversi titoli. E’ dunque verosimile pensare ad uno stretto contatto fra la famiglia Lobkowitz e il nostro liutista, forse del giovane Philipp Lobkowitz (1680-1735) a cui appartenne il volume. I brani inseriti nella presente registrazione, ragguppati liberamente come successioni di pièces nel medesimo tono, sono tratti in gran parte dalle fonti manoscritte ma anche dai volumi a stampa, e mi auguro possano rappresentare in modo significativo la straordinaria arte compositiva di Charles Mouton.

Ecco quanto necessario per realizzare il packaging di questo meraviglioso disco. Seguite le indicazioni del nostro
tutorial video
e realizzate da voi a casa la confezione di uno splendido cd E lucevan le stelle.
Cliccate per ottenere la parte frontale .
Poi cliccate per il retro
E poi scaricate il label del vostro disco.
Ed infine ottenete il libretto in due lingue con un semplice click qui
Ora avete solo bisogno della musica, che potrete acquistare online e tenere nel vostro Ipod. Accertatevi che il vostro broswer accetti i cookies e poi dirigetevi verso il MUSICSTORE E lucevan le stelle Records.

Music & Nature

cover

It will be available in a couples of weeks a new E lucevan le stelle’s recording fully dedicated to the music of Charles Mouton performed by italian lutenist and musicologist Franco Pavan (photo by Costanza Raffaelli). As a first invitation to that superbe music we would like to have some suggestions by people devoted to that music, especially in the matter of recorded music. There is a point quite interesting to discuss: listen carefully at the beautifull Sarabande La Doucereuse, we have prepared for you in two differents version. In one of them (we hope you can hear it) a little bird started to sing very near the church where the recording was going on. His singing become very evident exactly at the end of the sarabande, on the very last notes. We had to wait in order to have the possibility to record that sarabande without that natural noise. Now we are really thinking to print the version with the bird singing, even if that could be seen by our customers not really correct. con Do you have any suggestions about that?
Thanks.
e lucevan le stelle staff

Sarà disponibile tra un paio di settimane il nuovo disco della E lucevan le stelle Records completamente dedicato alla musica di Charles Mouton nell’esecuzione del liutista italiano Franco Pavan (la foto è di Costanza Raffaelli). Vi inviatiano a familiarizzare con questa bellissima musica scaricando in anteprima due brani del disco che abbiamo preparato per voi in una duplice versione. Durante la registrazione della Sarabande La Doucereuse un uccellino si è posizionato su un ramo vicino alla chiesa e proprio alla fine del brano, ha cominciato a cinguettare in maniera piuttosto evidente, tanto da essere catturato dai nostri microfoni. Per poter registrare una versione senza l’inaspettato intruso canterino abbiamo dovuto aspettare che se ne andasse. Ora, proprio alla vigilia della pubblicazione ci sorge un dubbio: e se fosse più bella la versione in duo?
Scaricate dunque i due brani dal disco Le Mouton fabuleux di prossima pubblicazione, e diteci cosa ne pensate se volete.
Grazie
e lucevan le stelle staff

To download La Doucereuse and My mistress is pretty by Charles Mouton in the performance of Franco Pavan click down here:

Per effetture il download di La Doucereuse e My mistress is pretty di Charles Mouton nell’esecuzione di Franco Pavan fate click sul pulsante qui sotto a sinistra.
Click to enlarge

Marguerit

cover

Here is our last invention: a disk cover that you can assemble by yourself at home.
Follow the instructions of our
tutorial video
and make yourself a perfect sounding and looking E lucevan le stelle home made cd, including booklet and label. We suggest that you print the cover with a 100 gr photographic paper.
Further more, presenting our new packaging, we let you choose your preferred cover from 12 different ones, drawn from the Botticelli’s Spring: one for each zodiacal sign. Enjoy!

Here is our chosen cover for the Marguerit packaging:
just a click to get the front cover,
the back cover, and the cd’s label
Eventually click here to get the booklet.
In case you want to customize your new cd, you have a large choice here:

If you belong to aries
If you belong to taurus
If you belong to gemini
If you belong to cancer
If you belong to leo
If you belong to virgo
If you belong to libra
If you belong to scorpius
If you belong to sagittarius
If you belong to capricorn
If you belong to aquarius
If you belong to pisces

And now you only need the music, that you can buy online, going to the
E lucevan le stelle’s MUSICSTORE


Ecco a voi la nostra ultima invenzione: una confezione che potrete assemblare da soli a casa.
Seguite le istruzioni del
tutorial video
e fatevi da soli un bellissimo disco E lucevan le stelle fatto in casa, completo di libretto e label. Vi consigliamo di stampare la confezione su carta fotografica da 100 grammi.
E poi, proprio in occasione della presentazione di Marguerit e del nostro nuovo packaging, vi facciamo scegliere la vostra confezione preferita tra le 12 che abbiamo preparato con dettagli tratti dalla Primavera del Botticelli: una per ogni segno zodiacale. Buon divertimento!

Come prima cosa potete stampare la copertina del vostro cd così come l’abbiamo scelta noi facendo click qui
Poi potete stampare il retro del vostro cofanetto facendo click qui
Poi sarà la volta del label di Marguerit che potete scaricare facendo click qui
Poi potete fare il download del librettino di Marguerit cliccando qui

E poi, se proprio non siete soddisfatti, ecco un’ampia scelta della parte frontale del disco, una per ogni segno zodiacale:

Se siete dell’ ariete
Se siete del toro
Se siete dei gemelli
Se siete del cancro
Se siete del leone
Se siete della vergine
Se siete della bilancia
Se siete dello scorpione
Se siete del sagittario
Se siete del capricorno
Se siete dell’ acquario
Se siete dei pesci

Ed ora non vi rimane che la musica, che potete acquistare online nel
MUSICSTORE E lucevan le stelle

Harai traistre Amour: the flowers of Josuè.

Josuè Melendez

Here we come back to you with a new video were Marco introduce us to a new piece of Marguerit: the wonderful song Harai traistre Amour.
Click here to see the movie. The interesting thing that time is that we concentrate only in a little portion of that tune, that’s the second verse, were Emanuela Galli is singing an unison line with the cornetto. Emanuela sings the simple melody, but Josué is improvising many different solutions with the diminuzione practice. That means making many notes try to embellish as much as possible the song. And the result is a kind of musical flower ghirland, around the singing line. A bit like a sounding aureole around the head of a Saint, or in you prefere, the beauty of the rings around the Saturn planet. And here we present you different solutions for the cover of Marguerit, the Galleria degli Uffizi in Florence gave us yesterday the permission to use a detail from the Botticelli’s Spring. Look at them and if you want to let us which you prefere, please send us a mail, and enjoy our video, we’ll come back soon.

Eccoci ancora con un nuovo video di Marco Mencoboni, questa volta da Modena, per parlarci ancora di un nuovo brano del disco Marguerit: la bellissima Harai traistre Amour. Fate click qui per vedere il video. La cosa interessante è che questa volta ci si concentra solamente su una piccola sezione del brano, e cioè la seconda strofa, dove Emanuela Galli canta all’unisono la sua melodia insieme al cornetto. Emanuela canta una linea bella ma semplice, ma Josué improvvisa tante diverse soluzioni utilizzando la pratica della diminuzione che consisteva nel suonare tante note intorno alla linea melodica. Il risultato è una specie di ghirlanda sonora di fiori intorno alla melodia. Se preferite come un’aureola musicale intorno al capo di una Santa, oppure come i risplendenti anelli che circondano e abbelliscono il pianeta Saturno.
Ed eccoci anche con diverse proposte per la copertina di Marguerit. Ieri la Galleria degli Uffizi di Firenze ci ha permesso di utilizzare un dettaglio della Primavera del Botticelli. Guardatele e se volete potete dirci quale preferite, mandandoci una mail. A presto dunque.

Marguerit

Emanuela Galli

Preparing the outcoming of the new E lucevan le stelle’s recording Marguerit, Marco Mencoboni, producer and artistic director of the recording, is sending us from Venisce the second video, presenting a second piece from the Marguerit album. We go on discovering the beautiful music of Francesco Spinacino. Next friday we will be back (at least we hope so) with the presentation of a new piece from the recording. Just enjoy with a click here.

Preparando l’uscita del nuovo disco E lucevan le stelle Marguerit, Marco Mencoboni, produttore e direttore artistico della registrazione, ci manda da Venezia un secondo video che ci permette di scoprire in anteprima la bella musica di Francesco Spinacino. E’ la volta della chanson De tout bien playne. Venerdì prossimo è previsto un nuovo incontro, che ci permetterà di scoprire un nuovo brano del disco. Ascoltate e guardate con un semplice click qui.

Marguerit

Il disco Marguerit

Preparing the outcoming of the new E lucevan le stelle’s recording Marguerit, Marco Mencoboni, producer and artistic director of the recording, is sending us from Prague a nice video, that represents also a quite innovative way to let know a not wery easy and common music to approciate. Just made with his simple photo camera that listening make a fresh approach to the music of Francesco Spinacino. Next friday we will be back (at least we hope so) with the presentation of a new piece from the recording. Just enjoy with a click here.

Preparando l’uscita del nuovo disco E lucevan le stelle Marguerit, Marco Mencoboni, produttore e direttore artistico della registrazione, ci propone da Praga un modo abbastanza insolito ma originale per scoprire la bellezza della musica di Francesco Spinacino. Realizzato con una semplice macchina fotografica digitale ecco un approccio quanto mai fresco a questa musica. Venerdì prossimo è previsto un nuovo incontro, che ci permetterà di scoprire un nuovo brano del disco. Ascoltate e guardate con un semplice click qui.

Marguerit: our new recording / il nostro nuovo disco

Il concerto all’Oude Muziek Festival

Five hundreds years ago a man called Ottaviano Petrucci, born in Fossombrone (Marche), but living and working in Venice as a publisher, produced the very first printed book of music for an instrument: the lute.
The author of the music was an excellent composer and lute player: Francesco Spinacino, himself from Fossombrone as well.
In the last edition of the Cantar Lontano Festival a whole concert has been dedicated to that music, performed by the soprano Emanuela Galli, the lutenists Gabriele Palomba and Franco Pavan, Paolo Zuccheri at the ‘viola da gamba’ and Josue’ Melendez at the cornetto (click to see some of their pictures).
Marco Mencoboni and his ‘E Lucevan Le Stelle Records’ staff are going to publish that same music into a worldwide premiere recording titled Marguerit - from one of the Spinacino’s pieces.
The recording will be officially presented on the next 30th of November in Tours, France, within an international convention dedicated to this very special anniversary.
The final editing of the recording is being completed in these days in Pesaro by Marco Mencoboni and Gabriele Palomba. Here you are some fun pictures of them at work and a preview of one piece: the Mater Patris mottet for tablature.
By listening to it you’ll figure out how the same piece can be transformed from his first version to his final one. Enjoy!

Cinquecento anni fa, un signore nato a Fossombrone ma trasferitosi a Venezia, diede per primo alle stampe della musica dedicata ad uno strumento musicale: il liuto. Si chiamava Ottaviano Petrucci , le musica era di uno strepitoso compositore e liutista, Francesco Spinacino, anch’egli proveniente da Fossombrone, nelle Marche. Grazie a Marco Mencoboni e allo staff di E lucevan le stelle Records una registrazione in prima mondiale di queste musiche sarà presentata il 30 novembre a Tours, in Francia, durante un convegno internazionale dedicato a questa importantissima ricorrenza. Il nuovo disco avrà per titolo Marguerit, lo stesso di una delle composizioni di Spinacino.
Già in concerto con lo stesso programma nel cartellone dell’ultimo Cantar Lontano Festival, i musicisti che hanno ridato vita alla musica di Spinacino, sotto la direzione artistica di Marco Mencoboni, sono il soprano Emanuela Galli, i liutisti Gabriele Palomba e Franco Pavan, il gambista Paolo Zuccheri e il cornettista Josuè Melendez (clicca qui per vedere alcune immagini). Da sabato scorso Marco Mencoboni e Gabriele Palomba sono al lavoro, a Pesaro, per completare le ultime fasi dell’editing discografico. Ecco alcune foto degli artisti all’opera e la possiblità di scaricare un fuori onda della registrazione del mottetto Mater Patris. Ascoltatelo e scoprite quanto e come un brano possa modificarsi durante l’editing dalla sua prima versione a quella finale, pronta per essere stampata. Buon ascolto!

Il download del concerto di Utrecht

Il concerto all’Oude Muziek Festival

I am smoking a good antic Toscano cigar, the taxi driver brought me in that café in front of the port, driving as a crazy trough the dirty roads near the airport. It’s 6.30 pm, yesterday at this time I was conducting the very last notes of the encore of our concert, then once more the explotion of the loudly clapping of those seven hundred persons smiling at all of us. One old lady come immediately to me asking if we could play and sing more, but we were all exhausted: that was the most difficult and probably the best concert we’ve ever done since we make music together.

Late at night I worked in Amsterdam together with Max van Egmond at the Dutch version of Ad Vesperas that will be as soon as possible published in
E lucevan le stelle’s site
. We finished at 2 am end we took the time to drink a bottle of French wine. My train for Brussels was leaving quite early and in the plane that brought me here I slept the all time, sometimes waking up with my mouth open, just exhausted. Unfortunately the boat that I was supposed to jump in and come back to Ancona left two days ago, they had to leave because of the horrible meteorological prevision, and so they could not wait for me as we agreed. I’m alone in Corfu that is a beautiful Greek island and I still have inside the big emotions of yesterday. Here the sea is very calm, but my sailing friends had to stop the boat in Pescara and leave it there for the moment, too dangerous to continue the sealing. The planes are taking off very loudly, but the beer is cold enough, the cigar is very fresh and the sunset is almost starting. I left a good tip to the young man that brought my panino and the beer, I’ve asked to plug in somewhere my laptop: Do that where is the fridge! and so I did.

I don’t wont to talk about the concert, you can download and listen to it, but I will never forget the emotion that I’ve shared with all the musicians and the public. It seems to me a miracle that we did not have accident during the performing, Josuè said at the end: I think this was the most far conducting and performing of the whole history of music! I had to laugh. When we performed the Alma Redemptoris Mater by the way we were so close to each others that I could move step by step near all the musicians, looking in their eyes the deep feeling they had inside, move my hands just in front of their mouth, and see Lia’s crying while she was singing.

I specially want to thank Marco Traferri that made possible that more then a thousand people to listen to the concert at home (the connection being not fantastic thou), and I have to thank two persons called Paolo. The first is my brother, that made every thing working fine around us, and the second is the one that even if he didn’t have any energy left, made a big effort to sing at the end the Alma Redemptoris Mater, that the pubblic really appreciated.

I now remember that at the end of the Salve Regina, the last motets of the concert, the bells of the church started to play with an incredible timing, It’s lightly possible to ear that the recording; at that moment I believed it was a sign from Diego Ortiz himself. The cigar is finished; I have now to find an internet point to send this post, and a place to sleep.

To download the concert in a good MP3 format please click here [171 Mb].

To download the concert in the high definition Apple Loseless format (875MB) please click here [875 Mb].

To download the Program of the concert please click here.

To download the Lirics of the concert please click here.

If you want to read what the public wrote in the cantar lontano’s book please click here.

If you want to see my actual office please click here.

Love. Marco

Fumo un antico toscano, il tassista mi ha portato in questo caffè davanti al porto, guidando come un pazzo tra le sporche e dissestate strade vicine all’aeroporto, sono le 18,30 e ieri, esattamente a quest’ora, dirigevo le ultime note del bis del nostro concerto, e poi ancora una volta l’esplosione dell’applauso di più di settecento persone sorridenti. Un’anziana signora è subito venuta in prima fila per chiedermi di suonare e cantare ancora, ma eravamo tutti esausti ed avevamo forse terminato il più difficile e bel concerto da quando abbiamo cominciato a fare musica insieme.

Fino a tarda notte ho lavorato ad Amsterdam insieme a Max van Egmond registrando la versione olandese del racconto Ad Vesperas che sarà pubblicato appena possibile sul sito di E lucevan le stelle. Abbiamo finito alle due di notte, e ci siamo poi presi il tempo per berci una bottiglia di buon vino francese. La mattina successiva il mio treno per Bruxelles partiva presto e sull’aereo che mi ha portato qui ho praticamente sempre dormito, mi svegliavo di tanto in tanto con la bocca aperta, semplicemente esausto. Purtroppo la barca sulla quale sarei dovuto saltare, proprio adesso, per tornare ad Ancona, è dovuta salpare con due giorni di anticipo sulla data concordataa causa delle pessime previsioni metereologiche. Così non mi hanno potuto aspettare. Sono da solo a Corfù, una bella isola della Grecia, ho ancora dentro l’emozione di ieri, il mare è piatto qui davanti, ma i miei amici naviganti si sono dovuti fermare a Pescara e lasciare il veliero lì, era troppo pericoloso continuare con quelle condizioni del mare, forse è stato meglio così per me. Gli aerei decollano sopra la mia testa con un baccano infernale, la birra è ghiacciata, il sigaro molto fresco e l’ora del tramonto sta per iniziare. Ho lasciato una discreta mancia al ragazzo che mi ha portato il panino e la birra e gli ho chiesto se potevo collegare il mio portatile ad una presa: Attaccalo dietro al frigo! e così ho fatto.

Non mi va di parlare del concerto, potete scaricarlo ed ascoltarlo voi stessi dai link riportati qui sotto, ma non dimenticherò mai l’emozione che ho condiviso con tutti i miei musicisti ed il pubblico. Sembra quasi miracoloso che non ci siano stati incidenti durante il concerto e Josuè ha detto dopo il concerto: Secondo me è stato il concerto in cui si è stati più lontani in tutta la storia della musica! e mi è venuto da ridere. Quando abbiamo eseguito l’ Alma Redemptoris Mater tuttavia eravamo talmente vicini che potevo avvicinarmi passo dopo passo a tutti i musicisti, guardargli negli occhi e sentire la loro emozione profonda, potevo muovere le mie mani fino davanti alle loro bocche e vedere le lacrime di Lia che le rigavano il volto per poi cadere a terra mentre cantava.

Voglio in particolare ringraziare Marco Traferri che da Ancona ha reso possibile a più di mille persone di ascoltare il concerto da casa propria (la connessione non era proprio ottimale) e due persone di nome Paolo. Il primo è mio fratello, a cui va il merito di aver fatto funzionare tutto alla perfezione, il secondo è uno dei cantanti che ha fatto il grande sforzo di tirar fuori quell’ultimo granello di energia che aveva in corpo per cantare l’ Alma Redemptoris Mater, che il pubblico ha particolarmente apprezzato. Mi viene in mente ora che alla fine del Salve Regina, l’ultimo brano in programma, le campane del Duomo hanno cominciato a suonare, perfettamente in tempo con la conclusione del nostro concerto. Si riescono a sentire, in lontananza nella registrazione. In quel momento ho pensato fosse un segnale dello stesso Diego Ortiz, che da qualche parte dell’universo ci mandava un saluto. Il sigaro è finito, adesso devo trovare un internet point per spedire questo post e poi un posto dove dormire.

Per scaricare il concerto in un buon formato MP3 fate click qui [171 Mb].

Per scaricare il concerto nel formato di alta qualità Apple Loseless allora fate click qui [875 Mb].

Se volete scaricare il Programma del concerto fate click qui.

Se volete seguirlo leggendo i Testi del concerto allora cliccate qui.

Se volete leggere i commenti lasciati dal pubblico sul Libro del Cantar Lontano allora cliccate qui.

Se invece sieti curiosi di vedere il mio attuale ufficio allora cliccate qui.

Con affetto
Marco

La diretta da Utrecht

Dunque ci siamo. Tra un paio d’ore, alle 17.00, il Vespro di Diego Ortiz in diretta dal Duomo di Utrecht. Per seguire lo streaming fate clic qui.

Finalmente ad Utrecht

E’ finalmente arrivata l’ora del Concerto più impegnativo che Marco Mencoboni ed il complesso Cantar Lontano abbiamo mai affrontato: Portare il Cantar Lontano nella Cattedrale gotica di Utrecht, all’interno del prestigiosissimo festival di musica antica il Festival Oude Muziek, in Olanda.

All’interno del Duomo gotico della citta’ 26 musicisti eseguiranno il magnifico Ad Vesperas di Diego Ortiz, disposti, come di consueto, a notevole distanza gli uni dagli altri e, soprattutto, dal Direttore Marco Mencoboni.
Pensate che ci saranno ben 5 condirettori, che, come in un sofisticato meccanismo di specchi gestuali, ripeteranno all’unisono i gesti del Maestro, rendendolo cosi’ visibili a tutti i musicisti.

Non tutti i cantanti avranno infatti la possibilità di vedere il Direttore, che sarà a terra, sotto l’imponente organo barocco della chiesa. Saranno in buona posizione le parti più acute, che avranno il compito illuminare la via da percorrere ai loro colleghi, una sorta di stella polare musicale, trovandosi infatti, sebbene altissimi e lontanissimi esattamente davanti al direttore. Immaginiamo quindi la voce di Lia Serafini fondersi con quella di Paolo Costa e sostenuti entrambe dal cornetto di Josué Melendez. A loro il compito di essere inflessibili e a tempo sul gesto di Marco, gli altri solisti sentiranno chiaramente il loro suono, ma in ritardo.

Ecco perché la necessità di 5 direttori sparsi in alto sulla sommità della chiesa. Sarà il loro gesto, perfettamente coordinato con quello di Marco Mencoboni, a far si che tutte le voci piovano dal cielo insieme.
Forza e coraggio dunque: a noi non resta che sperare in uno streaming o ascoltare la registrazione del concerto che sarà qui pubblicata. Il concerto è da tempo fully booked, avendo esaurito tutti i 700 biglietti disponibili.

Immagiamo da qui i tromboni di Ermes, Mauro e David riempire di suono la cattedrale, le voci provonde di Walter e Matteo, quelle brunite di Marco e Mauro, l’inconfondibile timbro di Fabio e di tutti gli altri cantare ora piano ora forte, avvolgere completamente il pubblico per poi unirsi con forza alle voci dei gregorianisti e dei salmodisti che saranno giù, a terra. Immaginiamo infine lo sguardo e l’animo di chi sarà li’, quando Walter, Marco, Mauro, Fabio ed Alessandro canteranno l’ultimo versetto del Salve Regina a 5 voci di Diego Ortiz.. In bocca al lupo ragazzi!

Il concerto e’ molto atteso: e’ una prima assoluta per il prestigioso Festival di Utrecht e il suo esperto e sofisticato pubblico.

Puoi fare un tour virtuale a 360° del Duomo di Utrecht visto dall’alto (clicca qui) e dal basso (clicca qui).

Ecco inoltre alcune immagini del Duomo, le mappe per la disposizione degli artisti - a cappella, gregoriano, polifonia, salmi, nonche’ i direttori, e una breve clip che percorre il corridoio superiore da cui molti dei cantanti si esibiranno:


Holidays

al bucatoIl Maestro tradito dai paparazzi in Grecia!

I prontissimi e brillanti fotografi (Michele, Rosalia, Susanna, Stefania) ci rivelano il Maestro Mencoboni sull’elegante veliero Qukal, rubando scatti che lo immortalano in esibizioni imprevedibili e esilaranti. Siete curiosi?!? Cliccate qui!

Utrecht in anteprima

Il prossimo appuntamento con il Cantar Lontano e’ per il 30 agosto ad Utrecht, in Olanda, nell’ambito del Festival di Musica Antica.

All’interno del Duomo gotico della citta’ 26 musicisti eseguiranno il magnifico Ad Vesperas di Diego Ortiz, disposti, come di consueto, a notevole distanza gli uni dagli altri e, soprattutto, dal Direttore Marco Mencoboni.
Pensate che ci saranno ben 5 condirettori, che, come in un sofisticato meccanismo di specchi, ripeteranno all’unisono i gesti del Maestro, rendendoli cosi’ visibili a tutti i musicisti.

Il concerto e’ molto atteso: e’ una prima assoluta per il prestigioso Festival di Utrecht e il suo esperto e sofisticato pubblico.

Puoi fare un tour virtuale a 360° del Duomo di Utrecht visto dall’alto (clicca qui) e dal basso (clicca qui).

Ecco inoltre alcune immagini del Duomo, le mappe per la disposizione degli artisti - a cappella, gregoriano, polifonia, salmi, nonche’ i direttori, e una breve clip che percorre il corridoio superiore da cui molti dei cantanti si esibiranno:


Piccoli pezzi da concerti

Durante questa bella edizione di Cantar Lontano alcuni affezionati fans hanno raccolto filmati e immagini. Ve ne proponiamo alcuni…

Loreto 21 giugno 200721 giugno
Loreto, Santa Casa / Josquin Adieu: la voce di Galli, i liuti di Palomba e Pavan, la viola da gamba di Zuccheri e l’arpa di Spotti interpretano Francesco Spinacino a celebrazione dei 500 anni dalla prima stampa di musica per liuto (ad opera di Ottaviano Petrucci, nel 1507). La voce potente del soprano Galli risuona solenne e conquista il pubblico nella cornice della splendida Cappella Tedesca. Guarda le foto e un breve filmato dell’esecuzione.



Serra San Quirico 22 giugno 200722 giugno
Sant’Elena /Ensemble Kaboul e Khaled: canti della tradizione popolare afgana, arrangiamenti raffinati, strumenti di origine persiana, una famiglia di musicisti noti in tutto il mondo: ecco l’Ensemble Kaboul. Guarda le foto


piu’ tardi, nella stessa serata…


Sant’Ansovino di Avacelli/Cantar bastardo per voce - Marco Scavazza e viola da gamba - Cristiano Contadin: eccovi la clip di una canzone cantata, e suonata, “alla bastarda”.


Cantar Lontano a Frasassi24 giugno
Frasassi/ Grotta Grande del Vento/ Cantar Lontano e Marco Mencoboni: magiche note immerse nel buio e avvolte dall’acqua. Ci sono una clip e alcune foto.



Vittorio Ghielmi25 giugno
Senigallia /Vittorio Ghielmi viola da gamba: nel cortile della Rocca di Senigallia, sotto le stelle, godiamo dell’esecuzione sapiente, intensa e divertita del grande Ghielmi. Ecco le foto e un filmato.





Un grazie particolare a Giorgio Pistola del gruppo fotografi Scattomatto, www.scattomatto.it, che ha scattato molte delle foto pubblicate in questo post.


Festival News: Modifica del Programma

Cari amici di Cantar Lontano, portiamo a vostra conoscenza che il programma dell’ultima serata (25 giugno a Senigallia) è cambiato per cause di forza maggiore…

La compagnia aerea Lufthansa, sulla quale il nostro Guillermo Pérez ha volato da Toulouse ad Ancona, ha smarrito il suo bagaglio che conteneva il mantice dell’organetto.
Senza questo pezzo lo strumento e’, purtroppo, non utilizzabile.

E pensare che ci eravamo affidati a Lufthansa perche’ rinomata per precisione e puntualita’…!

Vi inviatiamo comunque tutti a intervenire al concerto del grande Vittorio Ghielmi (gia’ a Sant’Ansovino di Avacelli l’anno scorso), che suonera’ la sua viola da gamba con un programma ricco di delizie musicali, nella splendida e, mai impiegata prima, cornice della Rocca Roveresca di Senigallia.

Con questo concerto si conclude la IX edizione del nostro Festival: vi ringraziamo tutti per la calda partecipazione e… arrivederci al prossimo anno!!!

Il programma del 25 giugno

A causa del gia’ citato inconveniente del mantice smarrito, lunedi’ 25, in sostituzione dell’esecuzione dell’eccezionale Guillermo Pérez, abbiamo assistito all’altrettanto eccezionale concerto di Vittorio Ghielmi, maestro della viola da gamba, che ha interpretato pezzi del XVII e XVIII secolo.
Alcuni spettatori al termine del concerto ci hanno chiesto quali fossero i brani e i compositori interpretati da Ghielmi, il quale ha prontamente esaudito i suoi fans: ecco il suo programma.
Un concerto incantato… Grazie Vittorio!

Cantar Lontano Festival 2007

La IX edizione del nostro Festival e’ cominciata!

Scopri il percorso musicale 2007: basta un click sul Programma.

Tutti i dettagli per scegliere le serate, visitare in anteprima i luoghi e sapere di piu’ dei nostri artisti li trovi sotto le rispettive categorie, cliccando qui a destra.

Qui puoi trovare il Programma di Sala completo, concerto per concerto, in formato pdf.

E se ti piace sapere come la pensano i nostri musicisti, puoi cliccare sulle Interviste che il nostro Direttore Artistico ha raccolto in questi ultimi giorni di preparazione e studio. Clicca sui links mp3 e ascolta le parole.

Dopo 500 anni questa musica ci puo’ emozionare ancora?

1507-2007: Cinquecento anni dalla prima stampa dedicata al liuto

1507: Ottaviano Petrucci da Fossombrone, uno dei più grandi tipografi di tutti i tempi, pubblica l’Intabolatura de Lauto / Libro primo del suo conterraneo Francesco Spinacino. E’ il primo volume della storia d’occidente dedicato interamente alla musica strumentale. Nessun altro tipografo riuscirà a svelare in seguito il segreto grazie al quale Petrucci riuscì a pubblicare una stampa praticamente perfetta.
La prefazione è datata iii. Calendas Martias, dunque 27 febbraio. Lo stesso anno, a distanza di poco più di un mese, “die ultimo Martii”, compare l’Intabolatura de Lauto / Libro secondo ancora ad opera di Petrucci e Spinacino. Si apre la grande stagione del liuto in occidente, che lo vedrà pieno protagonista della scena musicale colta per oltre due secoli.

I due libri curati da Petrucci e Spinacino propongono Recercari - composizioni di pura ispirazione strumentale che avranno grande fortuna nella storia musicale – e intavolature di opere vocali, cioè trasposizioni di composizioni nate inizialmente per ensemble vocale. Questi ultimi brani sono tratti dal catalogo dei più grandi maestri contrappuntisti dell’epoca: Josquin, Isaac, Agricola, Ghiselin, Hayne, Ockeghem, Obrecht, Brumel, non a caso amati ed eseguiti alla splendida corte di Urbino.
Uno studio critico ed approfondito delle intavolature ci consente oggi di eseguire questo splendido repertorio utilizzando il liuto in funzione solistica ed in concerto con un altro liuto e con un terzetto od un quartetto di voci restituendo così una gemma musicale rimasta inalterata per cinquecento anni.

Il Libro primo e il Libro secondo sono oggi tornati alla luce in copia unica presso la Biblioteca Jagellona di Cracovia. Essi infatti erano conservati presso la Preussische Staatsbibliothek di Berlino prima del secondo conflitto mondiale e si consideravano distrutti a causa dei bombardamenti sofferti dalla città durante la guerra. La maggior parte del fondo della biblioteca era però stato trasferito in Polonia dai nazisti nel 1941, dove è rimasto salvandosi dagli incendi della battaglia finale.

Il nostro concerto di apertura, a Loreto il 21 giugno alle 21, celebra questa ricorrenza straordinaria. Vi aspettiamo.

25 giugno ‘07

Vittorio Ghielmi

viola da gamba
Christopher Simpson
Prelude

Tobias Hume
Life
Harke, Harke
A Souldier Galliard

Antoine Forqueray
Allemande
Gironette
La Marella

Anonimo
Bagpipe

Lyra-viol
Anonimo
Prelude
Ayre
Ayre

Viola da gamba
M. Marais
La Reveuse
Arabesque

C.F. Abel
Adagio
Allegro

V. Ghielmi
Little Night, Little Dew

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